Settimana della Moka - 11 Marzo 2026

DevOps e architetture

Una giornata interamente dedicata alle pratiche, agli strumenti e alla cultura DevOps, con un focus su automazione, continuous delivery e collaborazione tra team di sviluppo e operation.
Attraverso workshop pratici e sessioni interattive, i partecipanti esploreranno le ultime tendenze su CI/CD, Infrastructure as Code, osservabilità e gestione delle piattaforme cloud-native. Un evento pensato per sviluppatori, SRE, architetti e IT leader che vogliono trasformare le loro organizzazioni con un approccio DevOps maturo ed efficace.

A cura di Imola Informatica 


Partecipazione gratuita, registrazione obbligatoria

8.30 - 9.00 

Registrazione

9.00 - 9.30 

Introduzione alla giornata

a cura di Filippo Bosi

9.30 - 10.15

Architecture as Code: un approccio moderno alle architetture per renderle dichiarative, automatizzabili e verificabili

L’approccio Architecture as Code propone di trattare l’architettura software non come un insieme di documenti statici, ma come un artefatto che si può modificare, versionabile e integrato nei processi di sviluppo. Attraverso modelli, strumenti di automazione e pipeline di validazione, l’architettura diventa parte integrante del ciclo di delivery, favorendo coerenza tra progettazione e implementazione. Questo paradigma permette di mantenere allineati team e sistemi nel tempo, ridurre l’erosione architetturale e supportare meglio l’evoluzione delle applicazioni in contesti complessi e dinamici. L’obiettivo? offrire un modo più trasparente, collaborativo e automatizzabile di definire, documentare e governare l’architettura software.

di Luca Acquaviva, Alessandro Staffolani e Francesco Sprotetto - Imola Informatica

10.15 - 10.45

Pausa caffé

10.45 - 11.30

Oltre il DevOps: da un insieme di pratiche per CI/CD, a tutto ciò che sta a contorno

Negli ultimi anni il DevOps è passato dall’essere un insieme di pratiche tecniche (build, test, release, operazioni) a un vero e proprio paradigma organizzativo che integra cultura, processi e governance. L’attenzione non è più sul singolo applicativo, ma sull’intero ecosistema digitale che consente di rilasciare valore in modo continuo e sostenibile.
Questa evoluzione apre la strada a nuove discipline che estendono i principi DevOps:

  • MLOps: applicare automazione e governance al ciclo di vita dei modelli di machine learning.
  • FinOps: integrare la gestione e l’ottimizzazione dei costi cloud nei processi tecnici e decisionali.
  • DevSecOps: rendere la sicurezza parte integrante del ciclo di vita del software, non un controllo finale.
  • Platform Engineering: costruire piattaforme interne che forniscono strumenti e standard condivisi, abilitando team diversi a lavorare in modo coerente e scalabile.


In sintesi, DevOps evolve da pratica tecnica a visione integrata, diventando la base su cui costruire ecosistemi digitali più sicuri, efficienti e sostenibili. Lo speech approfondirà come questa trasformazione impatta su automazione, osservabilità, governance, sicurezza e ottimizzazione dei costi, mostrando il ruolo centrale del Platform Engineering come abilitatore di tutte queste discipline.

di Nicolas Fantoni e Simone Vignodelli - Imola Informatica

11.30 - 12.15

Costruire piattaforme: dalla visione alla realtà

di Michele Danieli - ObjectWay


In un’era dove velocità ed efficienza contano, le aziende si affidano sempre più alle piattaforme tecnologiche per aumentare la produttività. In OW queste piattaforme – a livello business, applicativo e tecnico – sono un pilastro.
La nostra piattaforma offre servizi agli istituti finanziari con funzionalità ampie e modelli operativi flessibili.
Racconteremo il nostro percorso verso un approccio sostenibile, a supporto dei team di sviluppo e operation nello sviluppo della piattaforma MIDA.
Partiremo dalla definizione degli obiettivi per tradurli in una platform tecnica capace di erogare e gestire soluzioni. Esploreremo l’uso di metafore e modelli mentali che ci hanno aiutato a trasformare la strategia in architettura reale, evitando i rischi dell’imitazione.
Scopriremo come una piattaforma ben progettata può essere molto più di una tecnologia: un ecosistema vivo che connette persone, processi e strumenti. A volte, scegliere di non fare qualcosa è la decisione più strategica. Stay Tuned!

12.30 - 14.00

Pausa pranzo

14.00 - 15.00

Pattern Architetturali Future Ready – Esperienze e scelte del Journey to Cloud di Credit Agricole

di Cesare Zuppa - Credit Agricole


Aumentare l’agilità e la capacità di innovazione, rispondere alle esigenze di business presenti e future nel rispetto della sovranità dei dati e dell’efficienza economica. 
Le scelte architetturali non sono solo decisioni tecniche ma anche decisioni strategiche che determinano ciò che una banca può, o non può, diventare. Essere “future-ready” significa progettare un’architettura flessibile, modulare e governabile, in grado di accogliere nuove tecnologie e nuovi modelli di business. Attraverso un’analisi delle scelte e delle esperienze del Journey to Cloud di Credit Agricole, approfondiremo i temi critici nell’evoluzione dei sistemi informativi verso scenari di cloud ibrido. 

15.00 - 16.00

Quando l’automazione non basta: Platform Engineering per governare complessità, costi e AI

Negli ultimi quindici anni DevOps ha abbattuto i silos tra sviluppo e operations, introducendo automazione e responsabilità condivisa.
Con l'Infrastructure as Code, strumenti come Terraform e Ansible hanno reso l'infrastruttura dichiarativa, versionabile e riproducibile.
Oggi però affrontiamo una nuova complessità: ambienti distribuiti, hybrid-cloud, workload eterogenei, policy di costo e compliance, fino ai primi scenari di Agentic AI che orchestrano risorse in autonomia.
L'automazione non basta più: serve un ulteriore livello di astrazione.
Non solo infrastruttura come codice, ma un modello che descriva l'intero "sistema operativo" dell'azienda, esplicitando la relazione tra risorse, costi, responsabilità e outcome.
È qui che entrano in gioco Platform e Platform Engineering.
Non un nuovo layer tecnologico, ma un modello organizzativo e tecnico per rendere la complessità governabile.
In questo talk vedremo perché IaC da sola non è più sufficiente e come una Platform ben progettata possa diventare lo strumento strategico con cui CTO e Tech Lead riprendono il controllo su costi, sicurezza, velocità e adozione sostenibile dell’AI.

Marco Trincardi - Krateo

16.00 - 16.30

Pausa caffé

16.30 - 17.30

Tavola rotonda finale

MokaByte Conference è organizzata in collaborazione con