15 Aprile 2026 - Officine Credem

Il mondo che cambia con l'AI

Il 15 Aprile 2026 presso Officine Credem (RE) si terrà la conferenza finale in cui verranno presentati interventi frontali da parte degli autori della rivista.  La conferenza avrà una organizzazione multitrack per permettere a tutti di seguire i temi di proprio interesse.

Partecipazione gratuita - Registrazione obbligatoria

La partecipazione alla conferenza è libera a tutte le persone che si saranno iscritte fino al completamento dei posti disponibili

Programma della giornata

8.30 - 9.30

Registrazione

9:30 - 10.30

MokaByte da 30 anni 
all'avanguardia 

Claudio Bergamini  - Fabrizio Giudici - Giovanni Puliti

10:30 - 11:15

Road to Cloud

Una guida strategica alla trasformazione

Giovanni Mazzapioda (ABILab), Filippo  Bosi (Imola Informatica)

Nel settore bancario le scelte architetturali non sono esclusivamente decisioni tecniche: sono scelte strategiche che determinano ciò che una banca può, o non può, diventare. Essere future-ready non significa inseguire l’ultima tecnologia, ma costruire un’architettura flessibile, modulare e governata, capace di durare nel tempo. La governance non è un tema accessorio: è il punto di equilibrio tra velocità e controllo. E’ necessaria per gestire l’innovazione, i nuovi modelli di business e un contesto regolamentare in continua evoluzione. Il percorso verso il cloud ibrido non è una migrazione, né un progetto una tantum: è una trasformazione continua dell’architettura e del modo in cui l’IT supporta il business.

11.15 - 11.45   pausa caffè

11:45 - 12:30

Learning Organizations

Alessandro Giardina - Intré

In un contesto in cui la capacità di apprendere in modo continuo è diventata una condizione necessaria per restare competitivi, Intré — azienda attiva dal 1999 nel settore dello sviluppo software — ha costruito nel tempo un approccio strutturato al Learning & Development (L&D).

Il talk propone un caso concreto: un modello di apprendimento interno che prevede il 12% del tempo lavorativo dedicato alla formazione, gruppi di studio autogestiti (le cosiddette Gilde), momenti aziendali ricorrenti per la condivisione del sapere (Camp), e un budget individuale per percorsi di crescita personale.

Alessandro Giardina illustrerà come questi strumenti, uniti a una visione basata su apprendimento esperienziale e leadership diffusa, abbiano contribuito a rafforzare la cultura aziendale, migliorare la qualità del lavoro, e facilitare l’attrazione e la fidelizzazione delle persone.

Senza nascondere le difficoltà incontrate, saranno condivise anche le criticità e le aree che richiedono manutenzione continua. L’obiettivo è fornire elementi di confronto a chi, in altre organizzazioni, sta cercando modi concreti per integrare l’apprendimento nel lavoro quotidiano.

12:30 - 13:15

Tutto quello che sapevi sullo sviluppo prodotto è già cambiato

Il modo in cui costruiamo prodotti sta cambiando davanti ai nostri occhi. I ritmi con cui nascono nuove capacità, si ridisegnano ruoli, si riscrivono processi consolidati sono senza precedenti nella storia del nostro settore. E siamo solo all'inizio di questa trasformazione.
In questo talk parleremo di cambiamento: quello che sta già accadendo, quello che sta arrivando e quello che possiamo scegliere di guidare invece di subire. Parleremo dei rischi reali e delle opportunità che si aprono per chi decide di restare aperto.
Vedremo come si sviluppa un prodotto oggi: un ciclo di vita completamente ridisegnato, dalla discovery alla delivery, in cui agenti AI specializzati affiancano i team assumendo ruoli concreti come product owner, analista, UX designer, amplificando le competenze umane invece di sostituirle.
Perché costruire prodotti nell'era degli agenti AI non è una questione di strumenti. È una questione di consapevolezza. La domanda non è più se l'AI cambierà il nostro modo di lavorare, lo sta già facendo. Resta solo da scegliere quale ruolo vogliamo avere in questo cambiamento.

13:30 - 15:00  pausa pranzo

15:00 - 15.45

Dai modelli linguistici agli agenti IA: tra sicurezza e compliance

G.Mattietti , A.Proscia - Imola Informatica

L'intelligenza artificiale é diventata ormai pervasiva nei sistemi informativi di tante organizzazioni.
I sistemi basati su LLM come ChatGPT, Gemini, Deepseek, ecc., sono passati da semplice curiosità a componente integrante del panorama IT globale.
La loro ampia diffusione è avvenuta anche attraverso gli “agenti”: sistemi autonomi che grazie all'intelligenza artificiale permettono l'esecuzione automatizzata di attività via via più complesse. Questi sistemi creano, però, nuovi interrogativi e preoccupazioni riguardo la sicurezza dei sistemi e dei dati.
Quali sono, ad esempio, le loro ripercussioni in ambito legale e per la loro collocazione nel rispetto delle recenti normative e provvedimenti anche a livello europeo?
In questo intervento esploriamo questo emergente fenomeno per fornire risposte ai frequenti interrogativi su questi temi.


Quando l’AI capisce davvero: Knowledge Graph come libretto delle istruzioni per LLM e agenti

M. Busanelli - BitBang

Le aziende chiedono all’AI di comprendere il proprio linguaggio, i processi, le regole e il senso dei dati. Ma senza un modello semantico formale, i Large Language Model restano generici e incapaci di ragionare davvero sul contesto aziendale.
In questo intervento racconteremo l’esperienza maturata sul campo nell’uso combinato di Knowledge Graph, ontologie basate su standard e GraphRAG per costruire agenti specializzati sul know-how dell’organizzazione. Mostreremo come un modello ontologico ben progettato diventi il vero “libretto delle istruzioni” dei LLM, permettendo all’AI di interpretare il dominio, collegare correttamente informazioni eterogenee e generare risultati coerenti.
Condivideremo evidenze concrete sui benefici ottenuti: drastica riduzione delle allucinazioni, maggiore precisione nelle risposte, possibilità di spiegare i passaggi logici (explainability) e una forte capacità degli agenti di operare indomini complessi, con casi reali in settore bancario, manufacturing e altri contesti data-intensive.

AI e futuro del lavoro: chi viene sostituito, chi viene trasformato 

M.Calzolari - Agile Reloaded

L’ingresso dell’intelligenza artificiale nelle aziende apre una domanda tanto semplice quanto scomoda: che fine farà il nostro lavoro? Se una parte crescente delle attività può essere automatizzata, che cosa resterà alle persone?
Questo talk propone una chiave di lettura basata su due dimensioni: il livello di standardizzazione di una professione e il livello di responsabilità e discrezionalità richiesto a chi la svolge. Incrociando questi fattori emerge una mappa utile per capire quali attività sono più esposte alla sostituzione, quali verranno trasformate e in quali casi il contributo umano resterà centrale.
Un intervento per riflettere sugli aspetti sociali dell’AI in azienda e su come cambiano ruoli, responsabilità e significato del lavoro nelle organizzazioni.

15.45 - 16.30

Basta Vibecoding, viva lo Spec-Driven Developement

Matteo Baccan

Il vibecoding funziona bene finché il contesto è piccolo, i vincoli sono pochi e il codice può anche essere buttato via. Ma quando l’AI entra in codebase massive, stratificate e piene di dipendenze implicite, iniziano i problemi: perde contesto, introduce incoerenze tra moduli, duplica logica esistente e produce modifiche plausibili ma fragili. Questo talk mostra perché, oltre una certa soglia di complessità, non basta più “chiedere codice” e serve invece lavorare con specifiche esplicite, versionate e verificabili. Lo Spec-Driven Development trasforma così l’AI da assistente brillante ma imprevedibile a strumento più governabile, tracciabile e adatto a evolvere sistemi reali, inclusi legacy ed enterprise

Quando l’AI entra in azienda: sfide e nuovi equilibri

Luca Vetti Tagliati

L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il mondo delle imprese, offrendo opportunità uniche di crescita, efficienza e innovazione. Tuttavia, il suo impatto va ben oltre la semplice tecnologia: l’adozione dell’AI richiede alle aziende di affrontare nuove sfide legate a dati, processi, organizzazione e responsabilità. Oltre ai vantaggi in termini di produttività, emergono questioni cruciali come la trasparenza degli algoritmi, la qualità e la governance dei dati, l’etica, la privacy, l’integrazione con sistemi esistenti e lo sviluppo di nuove competenze.

Questo intervento offre una panoramica concreta delle principali criticità che le aziende incontrano nel portare l’AI nella realtà operativa. Dalle “black box” decisionali ai rischi di bias e allucinazioni dei modelli, dalla frammentazione dei dati alla resistenza al cambiamento, l’intelligenza artificiale spinge le organizzazioni a ripensare strumenti, processi decisionali e il rapporto tra persone e tecnologia.

In questo contesto, si sta creando una vera e propria linea di demarcazione tra chi riesce a integrare l’AI in modo strategico e chi resta ancorato ai vecchi modelli. Le aziende che sapranno cogliere questa sfida potranno rafforzare la propria competitività e guidare l’innovazione; chi invece rimarrà indietro rischia di perdere terreno in un’economia sempre più data-driven e orientata all’intelligenza artificiale.

Governare e dipendere? Dati e AI nella sfida della sovranità tecnologica

Luca Foschini

Nel contesto della trasformazione digitale, dati e intelligenza artificiale rappresentano nuove forme di potere economico e geopolitico. L’intervento analizza il passaggio dalla governance — fondata su principi normativi ed etici, quali il GDPR, l’AI Act e il Data Governance Act — alla sovranità tecnologica, intesa come capacità di controllo su infrastrutture, dati e processi di sviluppo, anche alla luce del recente Digital Networks Act (DNA). Attraverso l’analisi di casi concreti, si evidenzia come la dipendenza da attori globali possa compromettere l’efficacia degli strumenti regolatori. In tale prospettiva, ci confronteremo sulla difficile sfida di come contemperare e bilanciare regolamentazione, innovazione e indipendenza tecnologia.

16.30 - 17:15

Tavola rotonda

17.15  -  Brindisi finale

MokaByte Conference è organizzata in collaborazione con